Che cosa sta succedendo in Birmania

La Lega Nazionale per la Democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi [leggi il ritratto della dissidente birmana scritto da Paola Peduzzi], ha vinto le elezioni suppletive per il rinnovo di 37 seggi della Camera bassa, 6 della Camera alta e 2 delle Camere regionali [guarda le immagini delle votazioni in Myanmar]. Secondo i primi risultati, la formazione guidata dal premio Nobel per la Pace ha conquistato 43 seggi su 44. Da assegnare ancora un collegio nello stato di Shan.
16 AGO 20
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La Lega Nazionale per la Democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi [leggi il ritratto della dissidente birmana scritto da Paola Peduzzi], ha vinto le elezioni suppletive per il rinnovo di 37 seggi della Camera bassa, 6 della Camera alta e 2 delle Camere regionali [guarda le immagini delle votazioni in Myanmar]. Secondo i primi risultati, la formazione guidata dal premio Nobel per la Pace ha conquistato 43 seggi su 44. Da assegnare ancora un collegio nello stato di Shan. “Non è tanto il nostro trionfo, ma è il trionfo del popolo che vuole essere coinvolto nel processo politico in questo paese”, ha detto Aung San Suu Kyi (che ha vinto nel suo collegio a Kawhmu con circa l’82 per cento dei voti) commentando i risultati elettorali davanti a migliaia di sostenitori radunati all’esterno del quartier generale del partito a Rangoon, l’ex capitale birmana. Dopo la vittoria nelle urne, l’obiettivo è ora di “avviare una collaborazione con tutte le altre forze politiche per creare un’atmosfera democratica nel paese”, ha aggiunto la leader dell’opposizione.
La tornata elettorale giunge al termine di un lungo percorso di riforme avviato dal presidente Thein Sein [leggi Fidarsi di Thein Sein? di The Tank], ex generale alla guida di un governo composto da civili. Negli ultimi mesi sono stati liberati i prigionieri politici, è stata allentata la censura sui mezzi di comunicazione ed è stato avviato un percorso per rendere trasparenti le consultazioni elettorali. Nonostante il voto di ieri, però, l’Esercito e il Partito Unione Solidarietà e Sviluppo (vicino al regime) mantiene l’ottanta per cento dei seggi in Parlamento. Il segretario di stato americano, Hillary Clinton, si è congratulata per lo svolgimento delle elezioni rinnovando il pieno “sostegno agli sforzi riformatori”.
Domani nel Foglio un'analisi sulla situazione politica nell'ex Birmania